Oggi vi parliamo della trattoria Cacio e Pepe di Via Giuseppe Avezzana in zona Prati. C’eravamo passati davanti tantissime volte durante la nostra pausa pranzo e ci aveva incuriosito per il nome (cacio e pepe per l’appunto) e per la folla che ogni volta vedevamo accalcarsi alla ricerca di un tavolino.
Venerdi scorso finalmente ci decidiamo ed alla mezza in punto siamo davanti all’ingresso. Non ci crederete ma già a quell’ora i tavolini, sparsi per tutto il marciapiede di via Avezzana fino all’angolo con via Luigi Settembrini, erano quasi tutti occupati. Ed infatti ci fanno accomodare nella sala interna. Beh, chiamarla sala è un eufemismo visto che si tratta di una stanza striminzita dove c’entrano a malapena una decina di tavolini “appiccicati”. L’arredamento è molto spartano: classici tavolini di legno con tovaglietta di carta tipicamente da trattoria e bicchieri che ricordano le osterie di una volta.
Quello che ci conforta, almeno inizialmente, è che siamo proprio davanti alla cucina a vista. Il personale è gentile e devo dire molto veloce nel prendere le ordinazioni. Vogliamo andare sul sicuro, pertanto ordiniamo 4 tonnarelli “Cacio e Pepe” ed una bottiglia d’acqua minerale.
Passano due o tre minuti al massimo e vedo il cuoco, in virtù della posizione del nostro tavolo che vi dicevo in precedenza, che armeggia con lo scolapasta ed il mestolo sopra a 4 piatti. Prende delle manciate abbondanti di “cacio” da un’insalatiera, le riversa sopra i tonnarelli, gli da una mescolata tanto per e poi giù, sventagliate di pepe come se piovesse. Arriva la cameriera e ce li porta: erano proprio i nostri piatti!
Parto dalla nota positiva: le porzioni erano molto molto generose e per un pastasciuttaio come il sottoscritto non è particolare da poco conto. Ma ahimè devo fermarmi lì perchè tutto il resto è da dimenticare. Perchè?
Prima considerazione: i tempi di cottura. E’ umanamente impossibile servire dei primi piatti freschi in soli 5 minuti netti dall’ordinazione a meno che non parliamo di pasta precotta.
Seconda nota negativa: il cacio e pepe. Quando vado in un ristorante, una trattoria o anche in un’osteria mi aspetto comunque un qualcosa di cucinato che sia diverso da come potrei mangiarlo a casa. Nel caso specifico non è la prima volta che ordino un “cacio e pepe” in un locale e sempre, dico sempre, ho gustato un piatto di pasta semplice ma allo stesso tempo prelibato, mantecato a dovere con una cremina di cacio e pepe. In questa occasione invece ho mangiato un semplice piatto di pasta con il parmiggiano! No no non va.
Non finisce qui perchè a quel punto ci mettiamo di punta e vogliamo vedere gli altri piatti forti di questo posto: la gricia e la carbonara. Abbiamo avuto modo di vedere la preparazione solo della prima: stesso procedimento del nostro cacio e pepe con la sola aggiunta di una manciata di pancetta pre cucinata! Si avete capito bene, l’ho visto con i miei occhi! Sopra all’insalatiera del formaggio ce n’era un’altra piena di dadini di pancetta fredda o al massimo tiepida. La pasta non è mai stata ripassata in padella per amalgamare il condimento.
Se a tutto questo aggiungiamo che, anche per i secondi piatti (quel giorno c’erano delle invitanti polpettine con il sugo ed uno sfornato di patate), abbiamo visto aprire e chiudere il micro onde decine e decine di volte il mio giudizio non può che essere negativo. Anche il conto, rapportato soprattutto alla qualità provata, è un pò altino: 4 tonnarelli “Cacio e Pepe” ed una bottiglia di acqua 35 euro (9 euro a persona compresa la mancia).
DOVE SI TROVA CACIO E PEPE
INFO
Cacio e Pepe
Indirizzo: Via Giuseppe Avezzana, 11
00195 – Roma Prati
Tel: 06.3217268
Chiusura Settimanale: Sabato sera e tutta la domenica
Email: Non disponibile
Sito Internet: Non presenti sul web
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